La Fontana dei Quattro Cavalli, uno dei monumenti più belli di Rimini, scolpita dall’artista riminese Filogeno Fabbri, fu inaugurata il 29 giugno del 1928. L’esistenza della fontana fu messa in serio pericolo non a causa della seconda G
uerra Mondiale, cui sopravvisse indenne, ma durante gli anni ‘50: la grande vasca, che rappresenta simbolicamente il mare, fu abbattuta e i quattro cavalli (cavalli marini che spruzzano acqua dalle froge) vennero sparpagliati lontano dalla sede originaria. Dopo alcuni decenni di incertezza e di indecisione sulla ricollocazione del monumento, in cui fu infine decisiva la protesta portata avanti dalla figlia dello scultore Fabbri, per il ripristino della fontana venne scelto il luogo originario, oggi Piazzale Fellini, nel quale la si può trovare dal 1983.
Per comprendere al meglio l’atmosfera di una città, ci sono diverse strade possibili: esplorarne le vie passando dai luoghi più turistici agli angoli più nascosti, mescolarsi tra la gente del posto, assaporare pietanze sconosciute. Tuttavia è talvolta possibile intraprendere un’affascinante esperienza di viaggio anche restando a casa . “Rimini” è uno dei romanzi più conosciuti dello scrittore italiano Pier Vittorio Tondelli. Questo autore, originario di Correggio (provincia di Reggio Emilia), ha trasfuso nella sua opera l’intensità di un’estate passata sulla riviera romagnola, durante la quale una miriade di personaggi si sfiorano, ognuno alla ricerca di qualcosa. Il filo conduttore che lega i frammenti è una vicenda dal sapore “giallo”: il cadavere di un parlamentare viene rinvenuto in mare, ma la versione ufficiale del suicidio verrà presto smentita.
Al di là degli aspetti di consumo – all’epoca vendette più di 100.000 copie -, il romanzo è capace di raccontare gli scintillanti anni ‘80 della “Rimini da bere”, parafrasando una nota espressione, senza pudori e senza falsi moralismi, e con un taglio quasi cinematografico. Un ottimo libro per scoprire una città paragonabile ad una “palude bollente di anime”, in cui la gente “cuoce e rosola”.
Di siti artistici e culturali a Rimini ne possiamo visitare molti, ma il castello Sismondo è sicuramente uno tra i più belli e i più significativi della storia della città. La costruzione fu realizzata nel lontano Quattrocento da Sigismondo Pandolfo Malatesta, che allora era il signore del comune di Rimini. Di strano c’è che la costruzione del castello ebbe inizio proprio il penultimo mercoledì di quaresima; tale data sembra infatti essere stata calcolata con attenzione dagli astrologi di corte. I lavori iniziarono nel 1437 e fu costruito proprio sopra le vecchie abitazioni di famiglia di Sigismondo, fuori il borgo di Rimini e fu terminato solo dopo 9 anni, quindi nel 1446. Il castello doveva servire come fortezza e allo stesso tempo come sede per la corte di guarigione, ma soprattutto doveva servire a sottolineare il potere di Sigismondo. La costruzione affascina per le sue grosse torri, 6 per l’esattezza, e le muraglie che lo circondano, che un tempo avrebbero dovuto somigliare a piramidi. Inoltre non mancano merletti, grandi archi, sfarzose dorature che impreziosiscono gli intonaci e gli intonaci stessi. Inciso su una murata di marmo vi è scritta un’epigrafe dedicatoria del castello, proprio per sottolinearne la sua magnificenza, mentre sull’arco d’entrata vie è raffigurato il simbolo malatestiano, ovvero un elmo a forma di elefante. Sigismondo abitò nel castello fino alla sua morte, che risale al 9 ottobre 1468.
Oggi del castello rimane solo il nucleo centrale, mentre le mura più esterne sono state abbattute e il fossato riempito ed è divenuto proprietà del comune, il quale l’ha restaurato e spesso organizza importanti mostre e manifestazioni.

(source: www.riminiturismo.it)
Il centro storico di Rimini ha un ricco patrimonio di arte e cultura, infatti camminando per le sue vie ci si ritrova circondati da grandi piazze, antichi edifici e maestosi monumenti che meritano di essere scoperti. Una delle opere artistiche che attrae sicuramente l’attenzione dei passanti è la statua del generale romano Giulio Cesare, il quale nel 49 a.C. scelse Rimini come base militare dopo aver passato, insieme ai suoi legionari, il Rubicone, ovvero il fiume che all’epoca marcava il confine dello Stato romano.
Allora, la provincia romagnola era un punto geografico molto strategico, poiché chi possedeva quella zona aveva la possibilità di regolare i traffici in pianura padana e poteva avere facilmente accesso a Roma attraverso la via Flaminia.
Il grande condottiero è rappresentato in piedi con i vestiti tipici dell’antica Roma attraverso questa statua di bronzo (copia di un originale romano), situata in Piazza Tre Martiri, luogo un tempo dedicato ad egli stesso e già antico Foro Romano di Ariminum. Insieme a questa opera se ne possono trovare molte altre altrettanto affascinanti e anch’esse simbolo di racconti, vissuti storici e curiosità della Penisola.

I Signori della Tundra
I signori della Tundra è il titolo di una mostra iconografica relativa al mondo degli Inuit e dei Nenets, allestita presso il Museo degli Sguardi di Rimini. Questa esposizione ha l’obiettivo di far conoscere le popolazioni native dell’Area Artica e del loro territorio attraverso l’utilizzo di materiale fotografico davvero suggestivo. Il tutto parte dalla spedizione nelle regioni polari realizzata da Gianluca Frinchillucci (Direttore dell’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”), Luciana Vagge Saccorotti (esperta delle popolazioni siberiane) e da Aldo Scaiano (Circolo Polare). Questa mostra è stata inoltre inserita nel programma la “Carta dei Popoli Artici” la quale ha l’obiettivo di divulgare le nuove condizioni geo-territoriali che, a causa dei cambiamenti climatici, si stanno verificando in queste zone. Grazie alla collaborazione con il Museo Polare ‘Silvio Zavatti’ di Fermo si potranno ammirare manufatti eschimesi di notevole valore. L’ingresso al Museo è gratuito e visitabile il Sabato e la Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 fino al 31 Gennaio 2010.

Zucca con divinità felinica della civiltà Nasca
Un’altra affascinante mostra verrà allestita presso il Museo degli Sguardi di Rimini: sino al 27 Giugno 2010 si potranno, infatti, ammirare opere di estrema bellezza che ripercorrono la storia precolombiana del Perù e le diverse civiltà che lo hanno abitato. Sarà quindi possibile ammirare oggetti appartenenti alla cultura Nasca datata tra il 100 e il 600 d.c fino ad arrivare a ritrovamenti funerari della cultura Chancay tra il 900 e il 1470 d.C. La mostra è articolata in nove sezioni in modo da accompagnare il visitatore in una sorta di viaggio attraverso i momenti salienti di queste culture e rivivere in un certo modo le atmosfere di mistero che ancora oggi aleggiano attorno a queste civiltà. Un’esposizione da non perdere in quanto è la prima volta che il governo peruviano permette a questi reperti di lasciare il territorio natio, quindi a tutti i turisti che si troveranno a Rimini durante questi mesi gli consiglio vivamente di andare a visitarla.
Per ulteriori informazioni
Telefono: 0541 751224
Email: musei@comune.rimini.it
http://www.museicomunalirimini.it/musei/museo_sguardi/

Forte San Leo
San Leo è un paesino di una bellezza suggestiva, abbarbicato su di un colle nell’entroterra vicino a Rimini . Ci sono stata insieme ai miei compagni il 14 di novembre e ne sono rimasta davvero affascinata. Essendo già stata anni fa a San Marino mi aspettavo di trovare più o meno lo stesso ambiente ed invece è stata una totale sorpresa. Infatti, quando si lascia la macchina nel grande parcheggio e si percorre la piccola salita che porta nella piazza principale si ha come l’impressione di venir trasportati in un’epoca passata. Il panorama che si può godere da questo luogo è uno dei più belli della rivera e la fortezza costruita a ridosso di un monte roccioso lascia senza fiato. Questo forte venne in seguito trasformato in prigione e tra i suoi detenuti vi furono il Conte di Cagliostro e Felice Orsini. Assolutamente da non perdere la cattedrale in stile romanico e il Palazzo Mediceo. Non bisogna però pensare che San Leo sia un paese sperduto tra i colli romagnoli, al contrario è dotato di diversi ristoranti, dove gustare cucina casereccia e per i turisti che desiderano alloggiarvi vi sono diversi hotel e bed & breakfast.
Per informazioni sulla storia o turistiche visitate il sito ufficiale del comune di San Leo oppure http://www.san-leo.it/

Tosca
L’anno nuovo non potrebbe cominciare meglio a Rimini, infatti la stagione teatrale del 2010 inizierà con la Tosca, meravigliosa opera lirica pucciniana. L’opera verrà rappresentata dal 1 al 3 Gennaio presso l’Auditorium Palacongressi riminese sotto la regia di Ivan Stefanutti mentre il Maestro Matteo Salvemini dirigerà il coro lirico Amintore Galli e l’orchestra Camerata del Titano. Il prezzo del biglietto varia dai 25 euro per la tribuna ai 50 euro per il settore A. Per questo evento è necessaria la prevendita che potrete trovare in via Gambalunga, 17 vicino al centro storico di Rimini oppure per tramite mail info@corogallirimini.it
Per ogni ulteriore informazione visitate il sito http://www.corogallirimini.it/tosca.htm
Per gli amanti del comfort e del design che si trovano a Rimini, il Duomo Design Hotel è tappa obbligatoria. L’Hotel, inaugurato nel maggio 2006, è opera del famoso architetto Ron Arad, per la prima volta nel settore alberghiero. Soggiornare al Duomo Design è un’esperienza del tutto indimenticabile in quanto si ha la sensazione di essere trasportarti nello spazio grazie suo stile moderno e futurista.
Buona permanenza

mercatino di natale
Ragazzi ci siamo, ormai manca poco al periodo dell’anno che preferisco, il Natale. Adoro le strade piene di luci e i mercatini che invadono le strade delle città!!!Dal 5 Dicembre fino al 6 di Gennaio anche il centro storico di Rimini si anima di bancarelle natalizie per la gioia di grandi e piccini. Ogni giorno accanto al tradizionale mercato che verrà allestito in piazza Cavour, maestri artigiani esporranno le loro opere sui banchi della Vecchia Pescheria, luogo di grande incanto e tendenza. Sarà possibile inoltre trovare bancarelle di dolciumi e di decorazioni natalizie epr addobbare ad arte la propria abitazione. Per gli amanti dell’albero di Natale dal 11 al 24 Dicembre verrà preparata una mostra di abeti decorati in Largo Ponte di Tiberio.
Per avere informazioni più dettagliate andate sul sito http://www.ambienthotels.it/news-i-mercati-autunnali-e-i-mercatini-di-natale-2009-rimini-5.php