Category: Storia

La Fontana dei Quattro Cavalli

di francesca, 19 maggio 2010 10:22

La Fontana dei Quattro Cavalli, uno dei monumenti più belli di Rimini, scolpita dall’artista riminese Filogeno Fabbri, fu inaugurata il 29 giugno del 1928. L’esistenza della fontana fu messa in serio pericolo non a causa della seconda G4cavalli-puerra Mondiale, cui sopravvisse indenne, ma durante gli anni ‘50: la grande vasca, che rappresenta simbolicamente il mare, fu abbattuta e i quattro cavalli (cavalli marini che spruzzano acqua dalle froge) vennero sparpagliati lontano dalla sede originaria. Dopo alcuni decenni di incertezza e di indecisione sulla ricollocazione del monumento, in cui fu infine decisiva la protesta portata avanti dalla figlia dello scultore Fabbri, per il ripristino della fontana venne scelto il luogo originario, oggi Piazzale Fellini, nel quale la si può trovare dal 1983.

Storia della piadina!

di milo, 11 maggio 2010 12:29

Quando si pensa a Rimini e all’Emilia Romagna non si può non pensare alle buonissime pietanze tradizionali, per esempio la famosa piada (o piadina). Non tutti sanno però che la sua storia deriva presumibilmente dalla lontana dominazione bizantina. Infatti il nome deriverebbe dal greco “plakous” e significa focaccia. Tuttavia vi è anche un rimando agli antichi romani, i quali cuocevano tale pietanza su terracotta o lastre di pietra, e viene citata anche nell’Eneide, in cui il protagonista Enea e i suoi compagni per mancanza d’altro mangiavano proprio la piada. L’impasto di cereali e acqua, però, è ben conosciuto anche in Turchia, India e altri paesi asiatici. Persino Giovanni Pascoli dedicò un piccolo poema a tale cibo! La piada viene fatta dunque un po’ dappertutto e questo perché i suoi ingredienti costano poco, sono semplici e si caratterizza per essere un alimento del popolo proprio perché piace un po’ a tutti!

I Malatesta

di laura, 29 aprile 2010 09:27
Paolo e Francesca

Paolo e Francesca

Nel 1239 Malatesta da Verucchio, fu nominato podestà della città di Rimini. Il figlio Giovanni nel 1285 sorprese la moglie Francesca da Polenta e suo fratello Paolo in atteggiamento adultero e preso dalla collera uccise entrambi. Probabilmente i nomi vi sembreranno noti, si tratta infatti di Paolo e Francesca di cui tratta Dante nel quinto canto dell’Inferno. In numerose occasioni il poeta citò nei suoi scritti la famiglia dei Malatesta e la situazione riminese di quegli anni.

Nel 1295 Malatesta da Verucchio, un condottiero guelfo, statuì  l’esilio dei ghibellini e delle loro famiglie dalla città. Fino al 1528 i Malatesta dominarono la Romagna e in particolare Rimini non senza numerose battaglie. Oggi è possibile trovare tracce di questa signoria anche in altre regioni italiane, quali Marche, Emilia, Veneto e Lombardia.

Secondo alcuni i Malatesta avrebbero ereditato il proprio nome da Rodolfo, un membro della famiglia vissuto durante il quinto secolo, il quale si sarebbe difeso a qualunque costo dai nemici, dimostrando la propria audacia e ostinazione. Altri invece affermano che in realtà si trattasse di un soprannome dato a persone caparbie e crudeli e visto che questa signoria fu spietata con chiunque potesse impedirle di esercitare il proprio potere, senza escludere i propri famigliari, “Malatesta” divenne il nome della famiglia.

Numerosi esponenti guidarono gli eserciti in guerra, anche perché grazie a questa ottenevano grandi guadagni, di cui una parte era versata nelle casse papali, un’altra era necessaria ad esaudire i desideri della propria corte e il resto era speso in gesti di protezione (mecenatismo) visto l’apprezzamento per l’arte ma soprattutto per necessità di potere e rappresentanza.

Sigismondo Pandolfo Malatesta è il condottiero più ricordato, il quale combatté per molti anni in guerra con il ducato di Urbino e a fianco del Papa. Nel 1500 Cesare Borgia cacciò suo nipote da Rimini e 28 anni più tardi la città fu annessa allo Stato della Chiesa.

Curiosi reperti bizantini

di dijana, 26 aprile 2010 23:00

Qualche decennio fa, in Piazza Cavour a Rimini è stato ritrovato un piccolo tesoro che risale all’età dei Bizantini. Questi ultimi infatti furono i protagonisti di una guerra durata quasi vent’anni, dal 535 al 553, contro i Goti per la riunificazione dell’Impero. Dopo il lungo periodo di conflitto e lotte atroci che portarono alla sconfitta dei Goti, nel 552 Rimini venne definitivamente conquistata dai Bizantini, i quali la fecero capoluogo di Pentapoli: appellativo conferito al territorio circostante conquistato, che comprendeva altre quattro città di mare (Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona). Il reperimento concerne sei cucchiai in lega d’argento dal manico sottile e appuntito che molto probabilmente veniva inserito in un’impugnatura di legno, mentre la paletta è di forma ovale, stretta e allungata. Oltre a questo, sono stati trovati anche strumenti per l’abbigliamento e la cura della persona, tutti oggetti che ci dimostrano la raffinatezza dei Bizantini.

Statua di Giulio Cesare

di dijana, 12 aprile 2010 13:04
(source: www.riminiturismo.it)

(source: www.riminiturismo.it)

Il centro storico di Rimini ha un ricco patrimonio di arte e cultura, infatti camminando per le sue vie ci si ritrova circondati da grandi piazze, antichi edifici e maestosi monumenti che meritano di essere scoperti. Una delle opere artistiche che attrae sicuramente l’attenzione dei passanti è la statua del generale romano Giulio Cesare, il quale nel 49 a.C. scelse Rimini come base militare dopo aver passato, insieme ai suoi legionari, il Rubicone, ovvero il fiume che all’epoca marcava il confine dello Stato romano.

Allora, la provincia romagnola era un punto geografico molto strategico, poiché chi possedeva quella zona aveva la possibilità di regolare i traffici in pianura padana e poteva avere facilmente accesso a Roma attraverso la via Flaminia.

Il grande condottiero è rappresentato in piedi con i vestiti tipici dell’antica Roma attraverso questa statua di bronzo (copia di un originale romano), situata in Piazza Tre Martiri, luogo un tempo dedicato ad egli stesso e già antico Foro Romano di Ariminum. Insieme a questa opera se ne possono trovare molte altre altrettanto affascinanti e anch’esse simbolo di racconti, vissuti storici e curiosità della Penisola.

Porte romane a Rimini

di chiara, 30 novembre 2009 15:39
porta montanara

porta montanara

Rimini nel passato fu una colonia romana e lo si può notare ancora oggi dai diversi resti archeologici esistenti e dalla struttura del suo centro storico diviso in base ai due assi principali del Cardo e del Decumano. Intorno a  Rimini i romani eressero delle mura difensive e l’accesso alla città era consentito da alcune porte collocate in diversi punti della città. Oggi le più famose sono l’Arco Augusto e Porta Montanara. L’Arco Augusto, voluto dal senato in onore di Cesare , venne eretto sulle rovine di una porta più antica, Porta Romana,  distrutta volutamente per far erigere questo monumento celebrativo. Oggi di questa porta non è più visibile nessun reperto ma in compenso i turisti potranno ammirare la grandiosità dell’arco Augusto che posto all’ingresso del centro storico dà l’impressione di entrare nell’antica Ariminum. La seconda porta più conosciuta è Porta Montanara, posta nel lato sud di Rimini, e oggi nuovamente riposizionata nel suo loco originario voluto dai romani. Inoltre questa porta è l’unico esempio presente nell’Italia del nord che ci è rimasto di una costruzione urbica dell’età sillana. Esistono altre due porte, la marina e la gallica, entrambe poco conosciute in quanto non ci sono pervenuti resti tangibili. Se volete approfondire l’argomento visitate il sito:

http://www.rimini-it.it/porte.htm

Anfiteatro Romano di Rimini

di gega, 25 novembre 2009 01:18

Parliamo oggi dell’anfiteatro romano di Rimini, che insieme al Ponte di Tiberio e all’arco d’Augusto è uno dei più straordinari monumenti romani a Rimini. Com’era tradizione, questi tipi di edifici venivano costruiti in periferia e nel caso dell’anfiteatro, la vicinanza al mare ha aggiunto un valore straordinario a questo monumento. Con una capienza di oltre 10 000 posti, l’anfiteatro romano di Rimini è una delle perle da visitare in questa splendida città turistica.

Per ulteriori dettagli questo è il link: http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/monumenti/pagina10.html

Ciao ;)

Storia di Rimini in breve …continuo.

di gega, 19 novembre 2009 17:04

ponte tiberioCari amici, continuiamo a parlare di altri elementi importanti nella storia di Rimini. Oggi è il turno di Ponte Tiberio, costruito in un punto strategico che collega il centro storico di Rimini con Borgo San Giuliano. Il ponte risale dal tempo dei Romani nell’epoca di Augusto,  ma la sua costruzione termina nel 21 d. C. sotto l’imperatore Tiberiano, dal quale trae il nome. Le cinque arcate che lo compongono, così come l’imponente stile dorico in cui è realizzato, lo rendono una struttura architettonicamente straordinaria.

Per tutte le sue particolarità, il ponte è di gran interesse per i turisti. E percorrerlo fa, in un certo modo, rivivere il profumo di epoche passate per chi è nostalgico come me.

Alla prossima ;)

La storia di Rimini in breve

di gega, 13 novembre 2009 21:12

Rimini, una città antica e nuova allo stesso tempo che si stende in un armonioso connubio, dove i prestigiosi monumenti storici affiancano moderne infrastrutture turistiche. Ideale per chi desidera una vacanza ricca di colori e sfumature, passando dal mare e la vita notturna ai tesori storici tramandati dal passato. Nel 268 a. C. Rimini venne fondata dai romani ed era un punto strategico e di incontro dei traffici di commercio dell’epoca. Nel 90 a. C. esso divenne Municipio romano. Nel Medioevo invece divenne un libero comune esercitando così un ruolo da protagonista. Alla fine del XIII sec. iniziò la Signoria dei Malatesta, che rese la città un cantiere di arte e cultura.

In sintesi è questa la storia cittadina di Rimini… In seguito scriverò altri dettagli e informazioni su essa, intanto per oggi finisco qui ;)

 

Museo degli Sguardi

di chiara, 13 novembre 2009 18:38

museo_sguardi.1227109044Sono rimasta molto attratta dal nome di questo museo e così ho deciso di approfondirne la sua conoscenza. Si tratta di una mostra permenente presso Villa Alvarado a Rimini, di opere artistiche ed etnografiche risalenti alle zone africane, asiatiche, oceaniche e dell’America precolombiana. Questa raccolta imponente di opere così diverse è frutto dei continui viaggi in queste terre da parte di Delfino Dinz Rialto un viaggiatore veneto amante di questi luoghi. Grazie ad altri collezionisti si possono ammirare opere indigene di enorme valore culturale e sociale così lontane dalla nostra cultura occidentale. Questo museo è aperto dal martedì alla domenica e l’ingresso è a pagamento (2 euro adulti, 1 euro ridotto) e se non volete spendere neanche un centesimo aspettate la Domenica quando l’ingresso è completamente gratuito.