La Fontana dei Quattro Cavalli, uno dei monumenti più belli di Rimini, scolpita dall’artista riminese Filogeno Fabbri, fu inaugurata il 29 giugno del 1928. L’esistenza della fontana fu messa in serio pericolo non a causa della seconda G
uerra Mondiale, cui sopravvisse indenne, ma durante gli anni ‘50: la grande vasca, che rappresenta simbolicamente il mare, fu abbattuta e i quattro cavalli (cavalli marini che spruzzano acqua dalle froge) vennero sparpagliati lontano dalla sede originaria. Dopo alcuni decenni di incertezza e di indecisione sulla ricollocazione del monumento, in cui fu infine decisiva la protesta portata avanti dalla figlia dello scultore Fabbri, per il ripristino della fontana venne scelto il luogo originario, oggi Piazzale Fellini, nel quale la si può trovare dal 1983.
La settimana appena cominciata, dal punto di vista meteo, sarà il banco di prova per una primavera molto attesa, ma ancora poco presente! Secondo quanto riporta la pagina meteo del Corriere della Sera, a Rimini domani e giovedì si potrà godere di una bella giornata di sole, ma il resto della settimana vedrà comunque qualche temporale residuo e il cielo ancora coperto. Non scoraggiatevi, e tenetevi pronti per le schiarite improvvise: il meteo a volte è un po’ come l’oroscopo
Visitare Rimini in modo romantico e un po’ retrò è possibile: da qualche anno sono ricomparse le carrozze trainate da cavalli, con le quali assaporare senza fretta il panorama cittadino. Tra maggio e settembre questo servizio è in funzione dal pomeriggio fino a mezzanotte, ma a volte si prolunga fino a notte inoltrata. Uno dei cocchieri più famosi si chiama Delio Borgelli, e possiede un calesse – risalente al 1870, restaurato – trainato da una pariglia di cavalli, Rigel e Aldair. Gli animalisti tra i nostri lettori possono stare tranquilli: Borgelli afferma di volere un bene dell’anima ai propri animali, e si premura di sostituirli quando sono troppo stanchi. Gli itinerari proposti sono due: da piazzale Kennedy al porto e ritorno, ed il centro storico.
Una passeggiata nel centro di Rimini: piazza Cavour, la fontana della Pigna, la Vecchia Pescheria e… la Bottega della Creperia. Non stiamo parlando di una sosta culinaria – o non solo – ma dell’opportunità, fino al 24 maggio,

Lo-Fi
di dare un’occhiata ad un’interessante mostra fotografica allestita in questo locale: Lo-Fi di del fotografo Carmine Stellaccio. Il riferimento è innanzitutto alla cultura lo-fi, che sta per low fidelity, ovvero la sporcatura dovuta a imperfezioni tecniche, tipica di certi generi musicali come il punk rock, ma anche ai movimenti ispirati al principio del DIY/do it yourself, cioè “fallo da te”. Il resto lo lasciamo scoprire a voi!
Rimini e tutta la riviera romagnola sono un susseguirsi di hotel, ristoranti, chioschi… La ristorazione è certamente uno dei settori di punta di questa zona a vocazione turistica: perciò se cercate un lavoro in questo ambito, gli annunci non mancano. Dalla cameriera per risto-pub, al cuoco specializzato in cucina giapponese, all’aiuto cuoco per un hotel a 4 stelle, fino al maître, sono molteplici le posizioni che si possono trovare in questo periodo, sia per un lavoretto estivo, sia per un posto di lavoro più duraturo. Mettete in campo tutte le vostre potenzialità e non abbiate paura della mole di annunci, con un po’ di pazienza troverete il lavoro che fa per voi.

L'Osteria del Vizio
L’Osteria del Vizio, come il nome sapientemente suggerisce, è il posto in cui nessuno vi farà dei rimproveri se commetterete qualche peccato di gola di troppo: non a caso, il logo immortala qualcuno finito dentro ad una botte di vino! Questo locale, che ha aperto pochi anni fa a Rimini, affianca alla classica cucina romagnola una cantina con più di 160 etichette di vini e una buona collezione di grappe, il tutto con un prezzo contenuto. Ricordatevi però di non andare il martedì: è il giorno di chiusura. Per tutto il resto della settimana resta invece a disposizione, per offrirvi le sue specialità locali ed una buona bevuta. Salute!
Se quest’estate vi troverete a Rimini il 30 ed il 31 luglio, vi segnaliamo fin da ora un evento particolarmente interessante: il festival del cortometraggio
Amarcort, che gioca con il titolo di una delle pellicole più celebri del cinema italiano, “Amarcord” (”io mi ricordo” in dialetto romagnolo) di Federico Fellini. Il concorso prevede tre distinte sezioni per i cortometraggi: Amarcort per film di durata fino ai 17 minuti, Gradisca fino ai 4 minuti, ed infine Fulgor, massimo 17 minuti di durata per opere esclusivamente romagnole. La novità di quest’anno è il concorso fotografico, il cui tema è ovviamente “la dolce vita”: non tutti sanno che nell’omonimo film di Fellini fu proprio il personaggio Paparazzo a dare il nome all’intera categoria dei fotografi d’assalto dei vip.
Per chi è un po’ squattrinato o non ha ancora un lavoro, pianificare un viaggio è un’arte in cui ogni centesimo assume una sua precisa funzione: voli low cost, ostelli, fast food… Però a volte è bello sognare! E allora sognate in grande insieme a noi: il Grand Hotel di Rimini, oltre ad essere un hotel da mille e una notte, è un’istituzione, ovvero un monumento nazionale vero e proprio: noi di BlogRimini ve ne abbiamo già parlato qualche tempo fa.
Oltre al pernottamento, al Grand Hotel si possono anche organizzare feste, pranzi e cene sulla spiaggia – il menu Fellini 2010 propone una selezione dei piatti più amati dal maestro del cinema italiano -, e se si sta cercando un luogo speciale per il “grande giorno”, banchetti di nozze. L’hotel vanta inoltre un mobilio con pezzi di pregio francesi e veneziani del diciottesimo secolo, una spiaggia privata, 4000 mq di parco, centro wellness, piscine, e tanto altro ancora. Certo, dopo aver sognato, non pioveranno dal cielo i 1000 euro necessari a passare la notte in una Regal Suite, ma la lettura di questo post è al 100% gratuita

Per comprendere al meglio l’atmosfera di una città, ci sono diverse strade possibili: esplorarne le vie passando dai luoghi più turistici agli angoli più nascosti, mescolarsi tra la gente del posto, assaporare pietanze sconosciute. Tuttavia è talvolta possibile intraprendere un’affascinante esperienza di viaggio anche restando a casa . “Rimini” è uno dei romanzi più conosciuti dello scrittore italiano Pier Vittorio Tondelli. Questo autore, originario di Correggio (provincia di Reggio Emilia), ha trasfuso nella sua opera l’intensità di un’estate passata sulla riviera romagnola, durante la quale una miriade di personaggi si sfiorano, ognuno alla ricerca di qualcosa. Il filo conduttore che lega i frammenti è una vicenda dal sapore “giallo”: il cadavere di un parlamentare viene rinvenuto in mare, ma la versione ufficiale del suicidio verrà presto smentita.
Al di là degli aspetti di consumo – all’epoca vendette più di 100.000 copie -, il romanzo è capace di raccontare gli scintillanti anni ‘80 della “Rimini da bere”, parafrasando una nota espressione, senza pudori e senza falsi moralismi, e con un taglio quasi cinematografico. Un ottimo libro per scoprire una città paragonabile ad una “palude bollente di anime”, in cui la gente “cuoce e rosola”.
Come ci informa il Resto del Carlino, da quest’estate l’Aquafan di Riccione, uno dei primi parchi acquatici costruiti in Italia, aprirà al pubblico una nuova attrazione, il cui nome è già tutto un programma: lo StrizzaCOOL – non vi comunica… una certa sensazione? – è uno scivolo costato ben 3 milioni di euro, nel quale potranno scendere insieme quattro persone, condividendo il brivido dell’adrenalina. Questo nome, nato per gioco (lo scivolo avrebbe dovuto chiamarsi Big River), ha già incontrato il favore del popolo del web, e su Facebook, il più famoso social media, l’Aquafan conta più di 23000 fan. Appuntamento alle 10:00 del primo giugno per la riapertura del parco!